Orsolini unico punto fermo del Bologna: Rowe e Vargas destini incrociati
Il Bologna si prepara ad affrontare gli ultimi giorni di mercato con una certezza e una grande incognita. La certezza porta il nome di Riccardo Orsolini, diventato uno dei punti fermi del reparto offensivo rossoblù e un riferimento importante anche per il nuovo progetto tecnico di Domenico Tedesco. L’incognita, invece, riguarda Jonathan Rowe, sul quale l’Atalanta non ha ancora intenzione di mollare la presa.
Orsolini e il gioco di Tedesco
Tedesco punta molto sul gioco offensivo e sulla capacità degli esterni di creare superiorità, attaccare lo spazio e arrivare con continuità negli ultimi trenta metri. In questo contesto Orsolini rappresenta una pedina fondamentale: esperienza, gol, qualità nell’uno contro uno e capacità di incidere partendo dalla fascia. Il numero 7 è quindi destinato a essere uno degli uomini chiave del nuovo Bologna, chiamato a interpretare un calcio più verticale e aggressivo.
Rowe richiesto dall’Atalanta
Resta aperto il caso Rowe. L’Atalanta è decisa a strappare l’inglese ai rossoblù e nelle ultime ore ha continuato a lavorare per convincere la società emiliana. La richiesta del Bologna è molto alta: si parla di una valutazione nell’ordine dei 40-45 milioni di euro. Una cifra che testimonia quanto il club consideri importante l’esterno arrivato dal Marsiglia la scorsa estate.
La volontà del Bologna, infatti, non è quella di privarsi semplicemente di un giocatore per fare cassa. La dirigenza vuole prima individuare un sostituto all’altezza. A pochi giorni dalla chiusura del mercato, il fattore tempo diventa però determinante. Lo stesso Di Vaio ha sottolineato quanto sarebbe complicato portare avanti un’operazione del genere a mercato ormai agli sgoccioli, soprattutto per non indebolire la squadra a disposizione di Tedesco.
Vargas nel mirino
Il nome individuato per raccogliere l’eventuale eredità di Rowe è Ruben Vargas. Lo svizzero, classe 1998, rappresenta un profilo interessante per caratteristiche e duttilità, ma la situazione è tutt’altro che semplice. Il giocatore è infatti molto vicino all’Olympiacos e Sartori e Di Vaio devono capire rapidamente se esistano ancora margini per inserirsi nella trattativa e provare a convincere Vargas a scegliere Bologna.