I quattro epurati da Amorim: il Milan prova a liberarsene
Il mercato del Milan entra nella sua fase decisiva e, dopo aver investito pesantemente per costruire la nuova squadra di Ruben Amorim, il lavoro della dirigenza si concentra soprattutto sulle uscite. La rosa va sfoltita e alcuni giocatori considerati non funzionali al nuovo progetto possono trasformarsi in importanti occasioni di mercato. Secondo le stime, dalle cessioni il club potrebbe arrivare a incassare complessivamente una cifra vicina ai 50 milioni di euro.
Nkunku e Fofana
Il primo caso già definito è quello di Christopher Nkunku. Il francese è pronto a tornare al Lipsia con un prestito oneroso da 4 milioni di euro, mentre il diritto di riscatto fissato a 28 milioni rappresenta un’entrata potenziale per la prossima stagione. Un’operazione utile soprattutto per liberare spazio e permettere al giocatore di rilanciarsi dopo una stagione complicata.
Tra i nomi ai margini c’è poi Youssouf Fofana. Il centrocampista non rientra nei piani di Amorim e il Milan lo valuta circa 20 milioni. Sul giocatore si sono mossi diversi club di Premier League, con Brighton, Crystal Palace e Nottingham Forest interessati. I rossoneri potrebbero però dover abbassare le proprie pretese per arrivare rapidamente alla fumata bianca.
Tomori e Gimenez
Situazione differente per Santiago Gimenez, il cui rendimento nell’ultima stagione rende complicato immaginare una cessione a titolo definitivo alle cifre desiderate dal Milan. Anche per il messicano resta quindi concreta l’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto. La soglia da considerare è quella dei 20 milioni, necessaria almeno per evitare una minusvalenza. I contatti con il Porto proseguono.
Fikayo Tomori, invece, può ancora garantire un’entrata immediata. L’Aston Villa guarda al difensore inglese, per il quale il Milan chiede circa 15 milioni. La scadenza del contratto nel giugno 2027 e l’ingaggio elevato complicano la trattativa, ma una cessione intorno ai 10 milioni sarebbe comunque conveniente per i rossoneri, considerando il valore residuo del cartellino di circa 5,5 milioni.